IL COUNSELING E LA TERAPIA DEL SORRISO
Le capacità di fronteggiare una situazione dipendono sempre dalla percezione della realtà, dalla rappresentazione personale di un dato evento.
La persona tende a pre-occuparsi e pre-vede l’evento traumatico e le sue conseguenze.
In alcuni casi la rappresentazione che la persona si costruisce rappresenta una vera e propria limitazione delle proprie capacità di affrontare le situazioni di crisi e, come tale, può essere disfunzionale in quel contesto, in quel dato momento di vita.
In queste situazioni, il Counseling, quale approccio comunicativo e relazionale, può restituire all’ individuo una visione realistica di sé e dell'ambiente sociale in cui si trova ad operare, in modo da poter meglio affrontare le scelte relative alla professione, al matrimonio, alla gestione dei rapporti interpersonali, con la riduzione al minimo della conflittualità, dovuta a fattori soggettivi o ambientali.
Essendo un'attività di competenza relazionale, utilizza mezzi comunicazionali, per agevolare l'autoconoscenza di se stessi, attraverso la consapevolezza e lo sviluppo ottimale delle risorse personali, al fine di migliorare il proprio stile di vita in maniera più soddisfacente e creativo.
Della terapia del Sorriso può quindi prendere in prestito, gli effetti positivi, psicologici e biologici, di uno strumento comunicativo in particolare, e cioè il sorriso. Grazie infatti alla geniale intuizione di un medico della West Virginia, comunemente conosciuto come Pacth Adams, il sorriso diventa strumento sia di prevenzione che di intervento, in quanto agevola la persona a vivere una situazione complessa attraverso il risveglio del “bambino ridente” interiore.
L’idea di mettere insieme Counseling e Terapia del sorriso, nasce da questi presupposti; integrando infatti l’approccio di Counseling e le strategie della terapia del sorriso, si può contemporaneamente agevolare l’individuo accompagnandolo a ritrovare o riscoprire risorse, risposte di coping che siano maggiormente funzionali al suo benessere, e restituire inoltre il sorriso lì dove, apparentemente, sembrava non poterci essere più spazio per questo potente veicolo di gioia.
Dr.ssa Milena Mazzara


