Il counselling aziendale è una relazione di aiuto che si instaura tra il counsellor e il lavoratore per far emergere le risorse individuali e acquisire consapevolezza delle vicende e fatti della vita quotidiana in tutti i suoi aspetti (personali, professionali, emozionali, ecc.) e aiutare ad effettuare cambiamenti e scelte.
Le attivazioni del counselling mettono in moto meccanismi di potenziamento delle risorse, tali che il lavoratore può trovare soluzioni efficaci per il miglioramento della propria vita personale e professionale in termini di relazioni, proposte operative all’organizzazione in cui opera, progetti da condurre in maniera proattiva, promozione del benessere organizzativo.
La condivisione delle difficoltà con il counsellor e dei pensieri risolutivi e di miglioramento nell’affrontare i compiti professionali quotidiani possono mettere in luce potenzialità individuali inepresse, valori e bisogni da proporre e soddisfare, in linea con la mission aziendale. Ciò può comportare anche scelte di forti cambiamenti professionali e/o organizzativi.
Il counsellor non si sostituisce mai al lavoratore ma aiuta e supporta l’analisi del contesto, delle emozioni, degli effetti di ricaduta che le attività proposte dal lavoratore possono innescare all’interno dell’organizzazione in cui lavora. Il counsellor aiuta il lavoratore ad esplorare le possibili alternative delle decisioni da intraprendere e/o a capire e comprendere le possibili implicazioni dal punto di vista delle relazioni e posizionamento professionale, all’interno dell’azienda e del mondo del lavoro. Attraverso le tecniche delle domanda e dell’ascolto attivo il counsellor aiuta il lavoratore a riconoscere, esprimere, integrare le proprie emozioni, che nella cultura occidentale sono notevolmente inespresse sul luogo di lavoro e frequentemente non palesate, forse alla base di disagi e malesseri riversati quotidianamente nelle relazioni professionali che si instaurano tra colleghi, superiori, clienti, fornitori, ecc. Si parla infatti di “prevenzione secondaria”, la capacità di attivazione che ogni individuo possiede per utilizzare le risorse autoguaritrici e correggere abitudini e stili di vita malasani (fumo, scarso movimento, fissità di pensiero, ecc.).
(articolo a cura di Zila Carnevale)


