Il counseling come strumento nella prevenzione e orientamento nello stress lavoro correlato

Quando si parla di stress lavoro-correlato si parla dei rischi psicosociali che possono dipendere da esso.
Lo stress da lavoro è frutto di aspetti di gestione e organizzazione nelle aziende e costituisce una delle più grosse sfide per la salvaguardia e la tutela della salute nei luoghi di lavoro. L’European Foundation for the Improvement of Living & Working Conditions (2007),riferisce che lo stress lavoro-correlato è tra le cause più comuni di malattia riferito da oltre 40 milioni di lavoratori in tutta la UE e si sottolinea come il 6% della forza lavoro in EU sia stata esposta a violenza fisica, il 4% a violenza da parte di altre persone e il 5% a episodi di mobbing e/o molestie sul luogo di lavoro nel corso degli ultimi 12 mesi. A questo proposito si rivela di particolare utilità per le imprese avere degli indicatori di base per la valutazione dello stato di stress e dei piani di azione per prevenire e gestire lo stress lavoro-correlato, episodi di violenza, vessazioni e mobbing sul luogo di lavoro

Il D.Lgs n. 81/08, il cosiddetto Testo Unico sulla sicurezza, all'art. 28, 1° comma, stabilisce che il documento di valutazione dei rischi predisposto dal datore di lavoro (ai sensi dell'art. 17, comma 1) deve riguardare, tra gli altri, i rischi collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell'Accordo Europeo dell'8 Ottobre 2004. I fattori di stress sono raggruppati sulla base delle aree indicate sull'”Accordo Europeo sullo stress sul lavoro” del 8/10/2004, richiamato dal D.Lgs n. 81/08, e sono stati individuati come segue:
- Congruenza/incongruenza tra mansioni e competenze
- Responsabilità/autonomia nella gestione del tempo e del lavoro
- Flessibilità
- Possibilità di apprendimento
- Carico di lavoro
- Ambiente di lavoro: qualità dell'ambiente fisico di lavoro
- Ruoli e obiettivi
- Chiarezza rispetto alla stabilità/instabilità di lavoro
- Percorsi di carriera e possibilità di sviluppo e crescita professionale
- Qualità della relazione
- Ruolo sociale dell' impresa
- Retribuzione

Gli strumenti di prevenzione e gestione proposti sono:

- Interventi organizzativi e contrattuali
- Interventi sull'ambiente di lavoro
- Il bilancio di competenze
- La definizione del ruolo organizzativo
- Interventi informativi
- La formazione
- I Giochi Finzionali di gruppo
- La supervisione
- Il counselling
Nel sito dell’ISPESL, http://www.ispesl.it si possono scaricare gratuitamente, nella sezione Network Nazionale per la Prevenzione e il Disagio Psicosociale nei luoghi di lavoro, materiali e indicazioni utili su quali sono le linee guida e quali strumenti diagnostici si possono adottare nella valutazione di tale disagio. Gli strumenti possono essere utilizzati da:medici; psicologi; psicopedagogisti; formatori; orientatori e/o figure professionali individuate dall’organizzazione lavoro (vedi Risorse Umane)

                                                                                              Antonio Rivoli